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DDL Lorenzin: cosa cambia? PDF Stampa E-mail
Scritto da Eugenio Cortigiano   
Venerdì 27 Ottobre 2017 07:40

Il Ddl Lorenzin approvato alla Camera dei Deputati ed in attesa di tornare al senato per il voto finale fa nascere finalmente l'Ordine degli infermieri. Nascono anche nuovi Ordini sanitari, OSS e osteopati vengono riconosciuti.

Ma niente infermieri e fisioterapisti in farmacia. Purtroppo.

La riforma gli Ordini professionali del comparto Sanità e le sperimentazioni cliniche sono state approvate dalla Camera dei Deputati.

Benchè in attesa di tornare al Senato per la terza lettura l’approvazione definitiva del testo di legge non sembra più essere in discussione.

Bocciato uin solo emendamento sull'articolo 4 del testo della Legge Lorenzin, quello riguardante la riforma degli ordini professionali.

Oltre ai già esistenti ordini di medici e chirurghi, dei veterinari e dei farmacisti, sono stati introdotti gli ordini:

- biologi;

- professioni infermieristiche;

- ostetrica;

- tecnici sanitari di radiologia medica;

- professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione.


Vittoria per i fisioterapisti, che grazie ad un emendamento dell'Onorevole Carnevali del Partito Democratico (fisioterapista, appunto) ottengono di poter chiedere al Ministero della Salute il riconoscimento di un nuovo ordine professionale, che assumerebbe il nome della professione svolta, in caso gli iscritti ad un albo siano superiori alle 50.000 unità.


Escono a testa alta anche gli OSS, che con la nascita dell’Area delle professioni socio sanitarie saranno riconosciuti ed inquadrati a livello legislativo.


Cosa cambia invece per le altre professioni sanitarie? Analizziamo il testo completo del Ddl Lorenzin, articolo per articolo.


Ddl Lorenzin: analisi del testo di legge

Composto da 18 articoli, il testo approvato alla Camera dei Deputati ne contiene solamente 17.

È stato soppresso purtroppo l’articolo 16, con il quale veniva permesso ad altri professionisti della salute, quali infermieri e fisioterapisti, di operare all’interno delle farmacie.


§ articolo 1: delegato il Governo alla revisione della disciplina in materia di sperimentazione clinica dei medicinali per uso umano. Entro 12 mesi deve approvare una serie di decreti legislativi, nel rispetto delle norme dell’Unione Europea e degli standard internazionali per l’etica nella ricerca medica sugli esseri umani;

§ articolo 2: identificati i comitati etici territoriali, in numero massimo di di 40, ai quali si affiancano quelli a valenza nazionale (per un massimo di 3), di cui uno dovrà essere adibito alla sperimentazione pediatrica;

§ articolo 3: viene introdotto un protocollo per la diffusione della medicina attenta alle differenze per sesso e genere,

§ articolo 4: il punto per noi più interessante, perché è qui che si riformano le professioni sanitarie. Viene introdotta la possibilità di istituire nuovi Ordini professionali - definiti come “enti pubblici non economici” - per gli albi con numero di iscritti superiore a 50mila. Ordini che verranno costituiti a livello territoriale;

§ articolo 5: introduce l’area delle professioni socio sanitarie, con il riconoscimento come personale dell'area sanitaria, e non più tecnica, per OSS, assistenti sociali, sociologi ed educatori;

§ articolo 6: stabilite in modo univoco le procedure per la nascita di nuove professioni sanitarie. Tale riconoscimento avverrà in seguito al recepimento di una direttiva comunitaria, oppure su proposta delle associazioni professionali che le rappresentano. La decisione finale sarà del Ministero della Salute,. Una volta istituita una nuova professione bisognerà stabilire il titolo professionale, il campo d’impiego e i criteri di valutazione dell’esperienza professionale.

§ articolo 7: rriconosciute le professioni dell’osteopata e del chiropratico. Sarà un accordo stipulato nella Conferenza Stato-Regioni a stabilire gli ambiti di attività e le funzioni di queste due professioni. Il Ministero dell’Istruzione, entro sei mesi, dovrà invece definire in maniera chiara il percorso universitario necessario per accedere alle due professioni;

§ articolo 8: il Consiglio Nazionale dei Chimici si trasforma in Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici;

§ articolo 9: anche il biologo e lo psicologo sono professioni sanitarie;

§ articolo 10: prevede l’istituzione dell’elenco nazionale degli ingegneri biomedici e clinici presso l’Ordine degli ingegneri;

§ articolo 11: modifica alcune parti del testo della Legge 24/17 (DDL Gelli) sull’azione di responsabilità amministrativa della struttura sanitaria nei confronti del professionista sanitario in caso di dolo o colpa grave.

§ articolo 12: modificato il reato di esercizio abusivo della professione. Aumentate le sanzioni, con quella amministrativa che va dai 10mila ai 50mila euro, più la reclusione da 6 mesi a 3 anni. La pena può aumentare fino ad un massimo di 5 anni di reclusione (e 75mila euro di multa) qualora il professionista abbia indotto altre persone a commettere lo stesso reato. Se l’abuso riguarda una professione per la quale è richiesta un’abilitazione speciale concessa dallo Stato, o di un’arte sanitaria, (e l'infermiere rientra in entrambe le descrizioni) a reclusione va dai 3 ai 10 anni.

§ articolo 13: sanzioni per il farmacista che commercia sostanze dopanti, senza prescrizione medica, con la pena che va dai 2 ai 6 anni di reclusione e dai 5mila ai 77mila euro di multa;

§ articolo 14: introdotta l’aggravante nel delitto colposo se il danno avviene verso persone ricoverate presso strutture sanitarie;

§ articolo 15: introduce disposizioni per la formazione specialistica dei medici extracomunitari. Viene concessa la possibilità ai cittadini stranieri in possesso della qualifica di medico acquisita nel Paese di appartenenza di partecipare alle iniziative di formazione o di aggiornamento, comprese quelle che richiedono un’attività clinica, senza ottenere il riconoscimento del titolo ma con la sola autorizzazione fornita dal Ministero della Salute. Autorizzazione che non potrà avere una durata superiore ai due anni;

§ articolo 17: modificato il ruolo della dirigenza sanitaria del Ministero della Salute, con la riduzione del divario che c’è tra gli stipendi dei dirigenti delle professionalità sanitarie dipendenti da enti ed aziende del SSN e quelli del Ministero della salute;

 

§ articolo 18: “Disposizioni finali” con le quali vengono salvaguardate le competenze legislative delle Regioni, sia a statuto ordinario che statale, e delle province autonome.


Il Ddl Lorenzin approvato alla Camera dei Deputati ed in attesa di tornare al senato per il voto finale fa nascere finalmente l'Ordine degli infermieri. Nascono anche nuovi Ordini sanitari, OSS e osteopati vengono riconosciuti.

 

Ma niente infermieri e fisioterapisti in farmacia. Purtroppo.

 

La riforma gli Ordini professionali del comparto Sanità e le sperimentazioni cliniche sono state approvate dalla Camera dei Deputati.

Benchè in attesa di tornare al Senato per la terza lettura l’approvazione definitiva del testo di legge non sembra più essere in discussione.

 

Bocciato uin solo emendamento sull'articolo 4 del testo della Legge Lorenzin, quello riguardante la riforma degli ordini professionali.

Oltre ai già esistenti ordini di medici e chirurghi, dei veterinari e dei farmacisti, sono stati introdotti gli ordini:

 

  • biologi;

  • professioni infermieristiche;

  • ostetrica;

  • tecnici sanitari di radiologia medica;

  • professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione.

 

Vittoria per i fisioterapisti, che grazie ad un emendamento dell'Onorevole Carnevali del Partito Democratico (fiositerapista, appunto) ottengono di poter chiedere al Ministero della Salute il riconoscimento di un nuovo ordine professionale, che assumerebbe il nome della professione svolta, in caso gli iscritti ad un albo siano superiori alle 50.000 unità.

 

Escono a testa alta anche gli OSS, che con la nascita dell’Area delle professioni socio sanitarie saranno riconosciuti ed inquadrati a livello legislativo.

 

Cosa cambia invece per le altre professioni sanitarie? Analizziamo il testo completo del Ddl Lorenzin, articolo per articolo.

 

Ddl Lorenzin: analisi del testo di legge

Composto da 18 articoli, il testo approvato alla Camera dei Deputati ne contiene solamente 17.

È stato soppresso purtroppo l’articolo 16, con il quale veniva permesso ad altri professionisti della salute, quali infermieri e fisioterapisti, di operare all’interno delle farmacie.

 

  • articolo 1: delegato il Governo alla revisione della disciplina in materia di sperimentazione clinica dei medicinali per uso umano. Entro 12 mesi deve approvare una serie di decreti legislativi, nel rispetto delle norme dell’Unione Europea e degli standard internazionali per l’etica nella ricerca medica sugli esseri umani;

  • articolo 2: identificati i comitati etici territoriali, in numero massimo di di 40, ai quali si affiancano quelli a valenza nazionale (per un massimo di 3), di cui uno dovrà essere adibito alla sperimentazione pediatrica;

  • articolo 3: viene introdotto un protocollo per la diffusione della medicina attenta alle differenze per sesso e genere,

  • articolo 4: il punto per noi più interessante, perché è qui che si riformano le professioni sanitarie. Viene introdotta la possibilità di istituire nuovi Ordini professionali - definiti come “enti pubblici non economici” - per gli albi con numero di iscritti superiore a 50mila. Ordini che verranno costituiti a livello territoriale;

  • articolo 5: introduce l’area delle professioni socio sanitarie, con il riconoscimento come personale dell'area sanitaria, e non più tecnica, per OSS, assistenti sociali, sociologi ed educatori;

  • articolo 6: stabilite in modo univoco le procedure per la nascita di nuove professioni sanitarie. Tale riconoscimento avverrà in seguito al recepimento di una direttiva comunitaria, oppure su proposta delle associazioni professionali che le rappresentano. La decisione finale sarà del Ministero della Salute,. Una volta istituita una nuova professione bisognerà stabilire il titolo professionale, il campo d’impiego e i criteri di valutazione dell’esperienza professionale.

  • articolo 7: rriconosciute le professioni dell’osteopata e del chiropratico. Sarà un accordo stipulato nella Conferenza Stato-Regioni a stabilire gli ambiti di attività e le funzioni di queste due professioni. Il Ministero dell’Istruzione, entro sei mesi, dovrà invece definire in maniera chiara il percorso universitario necessario per accedere alle due professioni;

  • articolo 8: il Consiglio Nazionale dei Chimici si trasforma in Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici;

  • articolo 9: anche il biologo e lo psicologo sono professioni sanitarie;

  • articolo 10: prevede l’istituzione dell’elenco nazionale degli ingegneri biomedici e clinici presso l’Ordine degli ingegneri;

  • articolo 11: modifica alcune parti del testo della Legge 24/17 (DDL Gelli) sull’azione di responsabilità amministrativa della struttura sanitaria nei confronti del professionista sanitario in caso di dolo o colpa grave.

  • articolo 12: modificato il reato di esercizio abusivo della professione. Aumentate le sanzioni, con quella amministrativa che va dai 10mila ai 50mila euro, più la reclusione da 6 mesi a 3 anni. La pena può aumentare fino ad un massimo di 5 anni di reclusione (e 75mila euro di multa) qualora il professionista abbia indotto altre persone a commettere lo stesso reato. Se l’abuso riguarda una professione per la quale è richiesta un’abilitazione speciale concessa dallo Stato, o di un’arte sanitaria, (e l'infermiere rientra in entrambe le descrizioni) a reclusione va dai 3 ai 10 anni.

  • articolo 13: sanzioni per il farmacista che commercia sostanze dopanti, senza prescrizione medica, con la pena che va dai 2 ai 6 anni di reclusione e dai 5mila ai 77mila euro di multa;

  • articolo 14: introdotta l’aggravante nel delitto colposo se il danno avviene verso persone ricoverate presso strutture sanitarie;

  • articolo 15: introduce disposizioni per la formazione specialistica dei medici extracomunitari. Viene concessa la possibilità ai cittadini stranieri in possesso della qualifica di medico acquisita nel Paese di appartenenza di partecipare alle iniziative di formazione o di aggiornamento, comprese quelle che richiedono un’attività clinica, senza ottenere il riconoscimento del titolo ma con la sola autorizzazione fornita dal Ministero della Salute. Autorizzazione che non potrà avere una durata superiore ai due anni;

  • articolo 17: modificato il ruolo della dirigenza sanitaria del Ministero della Salute, con la riduzione del divario che c’è tra gli stipendi dei dirigenti delle professionalità sanitarie dipendenti da enti ed aziende del SSN e quelli del Ministero della salute;

  • articolo 18: “Disposizioni finali” con le quali vengono salvaguardate le competenze legislative delle Regioni, sia a statuto ordinario che statale, e delle province autonome.

 

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