Didattica

Cerca

Login

IAFN

Iscriviti alla nostra News Letter

Home Risorse Materiale interessante dall' Associazione Il rischio clinico? Inventato in Italia nel 1700!
Il rischio clinico? Inventato in Italia nel 1700! PDF Stampa E-mail
Scritto da Eugenio Cortigiano   
Lunedì 25 Settembre 2017 09:14

Nel 1700, fino al 1800, ricoverarsi negli ospedali era tipico delle persone più povere. I ricchi potevano permettersi di ricevere i medici più noti a casa e compravano medicine e rimedi perché potevano farlo.
Gli ospedali così erano veri e propri "ospizi", in condizioni pessime, igiene inesistente, servizi affidati alla buona volontà dei singoli, ospitavano la gente più disperata in preda a malattie terribili.

Ma non c'era altra scelta (almeno finchè non arriverà sulla scena la "signora della lampada" Florence Nightingale, che insegnerà a tutti l'importanza della cura dell'ambiente e dell'igiene).
La "malasanità" esisteva anche allora ma per un povero o per chi era l'ultimo della società, mettersi contro un potente, un medico o il nobile che gestiva l'ospedale poteva significare la fine e d'altronde non c'era nessuna speranza venisse ascoltata la lamentela di chi non aveva praticamente diritti.

Così qualcuno pensò alla possibilità di denuncia. Verso la fine del 1700, all'esterno di molti ospedali d'Italia apparvero delle cassette nelle quali si potevano depositare denunce di "malasanità". il fenomeno era particolarmente evidente nel nord est d'Italia.

Le loro antenate infatti, note con il nome di Bocche di Leone, in veneziano Boche de LeonBoche per le Denunzie Segrete, erano dei particolari contenitori, simili alle odierne cassette postali, sparse per la città di Venezia e in particolare nei pressi e all'interno del Palazzo Ducale, grazie ad i quali la Repubblica di Venezia riusciva a controllare il proprio territorio. In pratica erano dei bassorilievi di marmo bianco che raffiguravano la testa di un leone o una faccia dall'espressione cattiva. Al posto della bocca vi era una buca per inserire dei fogli di carta con le denunce segrete dei veneziani. Era un sistema semplice ed efficace per vigilare sui propri cittadini non solo dal punto di vista della fedeltà al Doge e alle istituzioni, ma soprattutto dell’onestà, dell’attaccamento alla Repubblica e servivano a raccogliere le denunce segrete destinate ai Magistrati.

Il loro nome deriva dal fatto che questi contenitori riportavano spesso scolpita la bocca di un leone o di una fiera con le fauci spalancate sopra la quale si trovava un dicitura sul tipo di denuncia che tale buca era destinata a raccogliere. Il fatto, poi, che spesso tali bocche fossero rappresentate in forma di muso leonino, servivano a ricordare proprio il Leone di San Marco, simbolo dello Stato veneziano.

Chi pensava di essere stato trattato male o di aver subìto un danno poteva finalmente sfogarsi e sperare che qualcuno rimediasse. Non dimentichiamo che le pene dell'epoca non erano certo tenere e l'impiccagione per un furto di bestiame era considerata normale.

Insomma, un esempio di risk management, o almeno di segnalazione di eventi avversi o sentinella, d'antan.

Ultimo aggiornamento Lunedì 25 Settembre 2017 09:36
 

Notizie flash

REGISTRAZIONE SITO AILF

VI INVITIAMO A REGISTRARVI PER POTER USUFRUIRE DI TUTTI I SERVIZI MESSI A DISPOSIZIONE!!!

E' SUFFICIENTE CLICCARE SUL LINK DI REGISTRAZIONE, IN BASSO A SINISTRA NELLA HOME PAGE

VI ASPETTIAMO NUMEROSI!

Ultimi Articoli





Powered by Joomla!. Designed by: joomla templates vps Valid XHTML and CSS.