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Masturbarsi in pubblico non è più reato. PDF Stampa E-mail
Sabato 24 Giugno 2017 08:17

Già. O almeno così dice la Cassazione.


Avevamo affrontato l'anno scorso il discorso depenalizzazioni voluto dal Governo.

Potete trovare qui quell'articolo.

Dall'analisi della legge non eravamo particolarmente preoccupati, così come gran parte dei giuristi.

In particolare per quanto riguardava i reati a sfondo sessuale, quelli che ci interessavano maggiormente, sembrava cambiare poco o nulla.

E' invece di 3 giorni fa una sentenza della Cassazione che ci lascia perplessi, annulla le valutazioni fatte lo scorso anno ed ovviamente ci trova assolutamente in disaccordo.

Secondo la Suprema Corte infatti masturbarsi in pubblico non è più reato se non sono presenti minori. Resta, ovviamente, la sanzione amministrativa.

Vediamo nel dettaglio.

La Corte ha applicato appunto la riforma entrata in vigore l’anno scorso che ha depenalizzato circa 40 reati, ma al posto di alcuni di essi ha previsto delle sanzioni amministrative da 5mila a 30mila euro. La fedina penale resta immacolata, ma il portafogli completamente al verde. E tra questi reati c’è anche quello di atti osceni in luogo pubblico.

Non è quindi più reato l’autoerotismo al parco. Per cui non subisce il procedimento penale chi si masturba davanti ad altre persone. A patto però che non si tratti di luoghi abitualmente frequentati da minori.

Ma attenzione: dalla sanzione amministrativa si torna al penale se l’autoerotismo (così come qualsiasi altro tipo di atto osceno) viene consumato in «luoghi abitualmente frequentati da minorenni». In tale ipotesi resta la sanzione penale della reclusione da 4 mesi a 4 anni. È il caso del maniaco che si masturba davanti a una scuola. E qualcuno potrebbe anche pensare di includere, tra tali «luoghi abitualmente frequentati dai minori», anche i parchi. Ma non è di questa idea la Cassazione, non almeno se si tratta di una villa e non di uno spazio verde appositamente destinato ai piccoli con scivoli e altalene. Il parco comunale è un luogo frequentato da tutti, non solo (e, anzi, non prevalentemente) dai bambini. Questo significa che se anche l’autoerotismo viene commesso davanti ad alcuni minori questo non lo trasforma in reato, perché conta la natura del luogo e non l’effettiva visione dell’atto da parte di chi non ha ancora compiuto 18 anni.

Ovviamente tutto questo non può che indignarci.

Mentre nel mondo civilizzato il concetto di "violenza sessuale" è sempre più ampio, come abbiamo spiegato in questo articolo, in Italia le ultime decisioni della Cassazione vanno in senso totalmente opposto.

Dalla sentenza allucinante per cui c'è violenza solo se gridi, a questa.

Non è forse violenza sessuale essere costrette ad assistere ad atti sessuali?

E, diciamolo francamente, dall'autoerotismo al sesso vero e proprio dove sta la differenza?

Quindi la Cassazione assolverà anche la coppia che si lascia liberamente andare in una piazza (i video che mostrano tali atti sono sempre più frequenti) purchè non vi siano minori?

Tutto questo, in un paese che davvero protegge i cittadini, in particolare le donne, è francamente inaccettabile.

Ultimo aggiornamento Sabato 24 Giugno 2017 08:39
 

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