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Il falso in atto pubblico per gli infermieri PDF Stampa E-mail
Scritto da Eugenio Cortigiano   
Lunedì 08 Agosto 2016 16:16

Uno dei reati meno conosciuti, eppure tra i più violati nelle sue varie forme da parte del personale infermieristico, è il falso in atto pubblico.

Più violato perchè comprende tante forme di "falso" ovvero di dichiarazione mendace, falsa appunto.

Per iniziare a comprenderlo iniziamo dalla semplice analisi del codice penale e degli articoli che riguardano questa forma di reato.

Art. 476 Falsita' materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici

Il pubblico ufficiale, che, nell'esercizio delle sue funzioni, forma, in tutto o in parte, un atto falso o altera un atto vero, e' punito con la reclusione da uno a sei anni. 
Se la falsita' concerne un atto o parte di un atto, che faccia fede fino a querela di falso, la reclusione e' da tre a dieci anni.

Appurato che l'infermiere E' un pubblico ufficiale (qui l'articolo), egli commette il reato di falso MATERIALE in atto pubblico ogni qualvolta dichiari, ovvero semplicemente SCRIVA, qualcosa che è falso o modifica qualcosa che è vero.

Un piccolo esempio, rapportato alla professione. Le colleghe della sala operatoria che in questo processo hanno riportato una conta errata delle garze erano passibili di denuncia per falso materiale in atto pubblico.


Art. 479 Falsita' ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici

[I]. Il pubblico ufficiale [357], che, ricevendo o formando un atto nell'esercizio delle sue funzioni, attesta falsamente che un fatto è stato da lui compiuto o è avvenuto alla sua presenza, o attesta come da lui ricevute dichiarazioni a lui non rese, ovvero omette o altera dichiarazioni da lui ricevute, o comunque attesta falsamente fatti dei quali l'atto è destinato a provare la verità, soggiace alle pene stabilite nell'articolo 476 [487, 493; 1127 c. nav.].

La certificazione, ovvero sempre la semplice scrittura in un atto pubblico, di atti compiuti da altri, senza averne la certezza, o segnati a nome proprio è falso in atto pubblico.

Redigere un certificato per il lavoro mentendo sull'orario, o magari fidandosi di quanto dichiarato dall'utente o dal medico, è falso in atto pubblico.

Non scrivere ciò che si è fatto, o ciò di cui si è venuti a conoscenza, è falso in atto pubblico.

"Senti, mentre scrivi le consegne, mi segni che al Sig. Rossi ho svuotato 1000 cc di urine?"

Se fate un favore al collega, in questo caso, state compiendo il reato di falso IDEOLOGICO in atto pubblico. Specialmente se magari segnate quella nota a vostro nome.

Volendo, in questa fattispecie di reato, gli esempi potrebbero essere migliaia, vero colleghi?


Art. 478 Falsita' materiale commessa dal pubblico ufficiale in copie autentiche di atti pubblici o privati e in attestati del contenuto di atti

[I]. Il pubblico ufficiale [357], che, nell'esercizio delle sue funzioni, supponendo esistente un atto pubblico o privato, ne simula una copia e la rilascia in forma legale, ovvero rilascia una copia di un atto pubblico o privato diversa dall'originale, è punito con la reclusione da uno a quattro anni.
[II]. Se la falsità concerne un atto o parte di un atto, che faccia fede fino a querela di falso [2699, 2700 c.c.], la reclusione è da tre a otto anni.
[III]. Se la falsità è commessa dal pubblico ufficiale in un attestato sul contenuto di atti, pubblici o privati, la pena è della reclusione da uno a tre anni [482, 492, 493].

Il falso in atto pubblico si ha anche sulle copie. Omettere di consegnare la cartella infermieristica, ad esempio, in caso di richiesta di copia della documentazione clinica, è falso in atto pubblico. In questo caso di natura omissiva.

Ma anche trascrivere in cartella dati sanitari, come gli esami ematici ad esempio, riferiti dal paziente, senza poterne accertare la veridicità, è falso in atto pubblico.


NOTATE come le pene vadano dai 3 ai 10 anni. Non una semplice ammenda.

Quindi, almeno per quanto riguarda la documentazione, impariamo a cautelarci. Per la corretta compilazione della cartella, ad esempio, abbiamo scritto questo articolo e ricordate sempre che, in qualità di pubblici ufficiali, avete SEMPRE l'obbligo di denuncia. La cui omissione è un reato, l'omissione d'atti ufficio, ma può anche configurare, ancora, il falso in atti pubblici.

Per ogni dubbio l'AIILF è disponibile a chiarimenti attraverso i propri canali.

Ultimo aggiornamento Sabato 11 Novembre 2017 09:39
 

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