Didattica

Cerca

Login

IAFN

Iscriviti alla nostra News Letter

Home Risorse Materiale interessante dall' Associazione In merito ai ricorsi alla CEDU per il blocco dei contratti...
In merito ai ricorsi alla CEDU per il blocco dei contratti... PDF Stampa E-mail
Scritto da Ufficio di Presidenza   
Venerdì 18 Marzo 2016 08:25

Alcuni soci ed amici ci hanno chiesto, in qualità di esperti del mondo forense, in cosa consistano i ricorsi alal CEDU che i 2 sindacati di categoria stanno pubblicizzando in questi giorni.

Con questo articolo speriamo di riuscire a chiarire alcuni dubbi e domande.

Anzitutto:

PERCHE' IL RICORSO?

Da oltre cinque anni tutti i dipendenti statali hanno avuto il salario congelato, senza aumenti e senza scatti di anzianità.

Da qui nasce il contenzioso. L'avvocatura dello Stato difendeva richiamando esplicitamente l'art. 81 della Costituzione, modificato nel 2012, che prevede l'obbligo di equilibrio di bilancio per lo Stato. LA

I contratti della pubblica amministrazione sono stati quindi congelati nel 2010. Al Governo c'era Silvio Berlusconi, al ministero dell'Economia Giulio Tremonti.

Una decisione presa per "realizzare, con immediatezza, un contenimento della spesa pubblica".

Il blocco avrebbe dovuto riguardare il triennio 2011-2013 ma è stato prorogato dal governo di Enrico Letta e poi da Renzi, fino al 31 dicembre 2015.

Dopo la decisione del governo Renzi di prorogare il blocco i sindacati decidono di fare ricorso al Tribunale di Roma affinchè sollevasse la questione di legittimità costituzionale. Il caso è così arrivato al Palazzo della Consulta.

La Corte Costituzionale ha dichiarato «l’illegittimità costituzionale sopravvenuta» (come si afferma in un comunicato ufficiale della stessa Corte) del congelamento degli stipendi nel pubblico impiego deciso nel 2010 per il triennio 2011-2013 dall’esecutivo Berlusconi e poi prorogato dai governi successivi.

In pratica, mentre era possibile bloccare il rinnovo contrattuale nel 2010, era illegittimo prorogare tale blocco.

Nel 2013/2014 quindi si sarebbero dovute convocare le parti sociali (sindacati ed ARAN) per la discussione del rinnovo contrattuale.

Questo non è avvenuto. Il Governo, pur accettando con favore la pronuncia della Consulta, non ha mai provveduto a regolarizzare la situazione, attenendosi alle decisioni della Corte Costituzionale.


E COSA E' IL RICORSO ALLA CEDU?

A distanza di oltre 2 anni i sindacati di categoria, Nursind e Nursing Up, hanno deciso di proporre il ricorso presso la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU), organo giurisdizionale internazionale.

La Corte può conoscere sia ricorsi individuali che ricorsi da parte degli Stati contraenti in cui si lamenti la violazione di una delle disposizioni della Convenzione o dei suoi protocolli addizionali.

L'ammissibilità dei ricorsi interstatali è decisa da una delle Camere, mentre l'ammissibilità dei ricorsi individuali è decisa da un Comitato (una procedura di snellimento del lavoro della Corte che si basa quasi esclusivamente su ricorsi individuali, dato che solo tre volte ha risolto ricorsi interstatali).

Se il ricorso, individuale o statale, è dichiarato ammissibile la questione viene sottoposta, ordinariamente, al giudizio di una Camera e in ogni caso si cercherà di raggiungere una risoluzione amichevole della controversia. Se la questione non si risolve amichevolmente, la Camera competente emetterà una sentenza motivata nella quale, in caso di accoglimento della domanda, potrà indicare l'entità del danno sofferto dalla parte ricorrente e prevedere un'equa riparazione, di natura risarcitoria o di qualsiasi altra natura.

Le sentenze della Corte sono impugnabili, in situazioni eccezionali, davanti alla Grande Camera in un termine di tre mesi, decorso il quale sono considerate definitive. Le sentenze sono pubblicate.

Gli Stati firmatari della Convenzione si sono impegnati a dare esecuzione alle decisioni della Corte europea. Il controllo sull'adempimento di tale obbligo è rimesso al Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa.


E CHE POSSIBILITA' CI SONO?

In linea di massima il ricorso, stante la decisione della Corte Costituzionale italiana, dovrebbe avere esito positivo. La Consulta ha stabilito l'incostituzionalità della decisione, quindi il Governo era obbligato a porvi rimedio e non l'ha fatto.

Il caso, quindi, pare abbastanza semplice e scontato come decisione.


COME FARE RICORSO?

Come detto il ricorso è presentato dai 2 sindacati di categoria iinfermieristici, Nursind e Nursing Up. Certo, un ricorso unitario avrebbe sicuramente avuto più risonanza, ma tant'è...

Le modalità, i costi e la possibilità di partecipare anche non essendo iscritti a nessuno dei 2 sindacati sono diverse e non staremo qui ad esporle. Chi fosse interessato potrà trovare tutte le informazioni sulle loro pagine, indirizzi a fine articolo.

Il ricorso Nursind è presentato dall'intera CGS, Confederazione di cui il sindacato fa parte, Per prenotarsi è disponibile una pagina dedicata.

Il ricorso di Nursing Up è in via di definizione.


E L'AIILF?

AIILF non è sindacato. Non può quindi proporre ricorsi avverso decisioni che riguardano esclusivamente tali soggetti.

L'articolo che avete appena letto mira esclusivamente a chiarire i punti che ad alcuni colleghi erano poco chiari.

Non intendiamo spronarvi ad aderire ad uno dei ricorsi, ma solo offrire il nostro punto di vista sull'argomento.

Ultimo aggiornamento Venerdì 18 Marzo 2016 11:39
 

Notizie flash

Corso di aggiornamento: INTERVENIRE SULLA SCENA DEL CRIMINE

Per informazioni contattare la Segreteria AcISF

o l'Ufficio di Presidenza AILF

 

Sono aperte le convenzioni con i seguenti hotel:

- Hotel Cine Music 06.70.39.30.77

Hotel Tuscolana 06.70.22.65.3

Hotel Piccadilly 06.70.47.48.58

Ultimi Articoli





Powered by Joomla!. Designed by: joomla templates vps Valid XHTML and CSS.