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Alcune indicazioni sulle ferie... PDF Stampa E-mail
Scritto da Eugenio Cortigiano   
Martedì 13 Agosto 2013 14:15

In questo periodo ci giungono molte richieste di informazioni sulla normativa riguardante le ferie.

Argomento quanto mai ostico, e sul quale, non neghiamolo, molte aziende ci marciano, come si suol dire, negando diritti fondamentali agli infermieri ed inventandosi, in molti casi, nozioni contrattuali o legislative che nessuna corrispondenza hanno con la realtà.

Di ferie avevamo già parlato nel nostro Piccolo vademecum dei diritti infermieristici:

Ferie

- l'infermiere ha diritto a 15 giorni continuativi di ferie nel periodo estivo (1 giugno-30 settembre). Per legge la domenica ed i festivi non sono conteggiabili come ferie, quindi i giorni reali di ferie spettanti nel periodo estivo sono 15 + le festività. (Art. 9 D.Lgs.66/03, Art. 2109 c.c., Legge 22 .02. 1934, n. 370 e Art. 36 comma 3 della Costituzione Italiana)

- Le ferie non possono essere imposte al dipendente. Al di fuori del periodo estivo le ferie sono concesse in base alle esigenze di servizio, è cioè facoltà dell'Azienda rifiutarle, con motivazione. (Commi 8 e 9, art. 19, CCNL 1995)

- le ferie sono un diritto irrinunciabile, l'Azienda non può pagare il dipendente per non farle, solo in caso di licenziamento è possibile richiedere il pagamento delle ferie non godute (comma 8 e 15- art. 19 – CCNL 1995)

- se non è possibile fare le ferie nell'anno di maturazione, devono essere fatte entro i primi 6 mesi dell'anno successivo se la causa sono motivate esigenze di servizio, entro aprile se dipende da motivi personali dell'infermiere (comma 11 e 12 – art.19 - CCNL 1995)


La tipologia di domande sulle ferie è però ampia, e proveremo a rispondere con questo breve articolo, corredandolo, ove possibile, dei riferimenti contrattuali o legislativi.


MALATTIA E FERIE

- Le ferie sono sospese da malattie adeguatamente e debitamente documentateche si siano protratte per più di 3 giorni o abbiano dato luogo a ricovero ospedaliero. L'amministrazione deve essere stata posta in grado di accertarle con tempestiva informazione.

- Nessuna norma di legge né tanto meno il contratto impongono che dopo un periodo di malattia il dipendente debba rientrare in servizio prima di fruire di un periodo di ferie a suo tempo richiesto e programmato.

- Le assenze per malattia non riducono il periodo di ferie spettanti, anche se tali assenze si siano protratte per l'intero anno solare. In tal caso, il godimento delle ferie deve essere previamente autorizzato dal dirigente in relazione alle esigenze di servizio.


Una breve analisi della giurisprudenza:

In linea generale la malattia che insorge durante il periodo di ferie ne interrompe il decorso; ciò, però, non avviene sempre, ma solamente nel caso in cui la malattia del prestatore di lavoro sia incompatibile con la funzione del riposo ed il recupero delle energie psico fisiche di cui avrebbe usufruito il soggetto se fosse stato in ferie in condizioni normali.

La Corte costituzionale con la sentenza del 30 dicembre 1987, n. 616 (19 giugno 1990, n. 297) ha dichiarato la illegittimità costituzionale dell’art. 2109 c.c. nella parte in cui non prevede che la malattia insorta durante il periodo feriale ne sospenda il decorso.

Pertanto, vale il principio generale secondo cui la malattia sospende il decorso del periodo di ferie.
La successiva giurisprudenza di legittimità ha tuttavia temperato la portata generale del suddetto principio, ammettendo alcune eccezioni.
E’ stato affermato che lo stato di malattia non ha un valore sospensivo assoluto, poiché il datore di lavoro può provare l’eventuale carattere lieve dell’indisposizione tale da non compromettere la fruizione delle ferie.
In tal caso il giudice del merito deve valutare il sostanziale ed apprezzabile pregiudizio anche temporale che la malattia arrechi alle ferie ed al beneficio che ne deve derivare in riferimento alla natura e all’entità dello stato morboso (Cass. n. 2515/1994; Cass. n. 6982/1994; Cass. n. 12998/1995; Cass. n. 2515/1996; Cass. n. 3093/1997).
La Corte di cassazione a Sezioni Unite, con sentenza n. 1947 del 23 febbraio 1998 ha, poi, definito alcune linee guida.
Il principio dell'effetto sospensivo del decorso del periodo feriale in caso di malattia insorta durante lo stesso, non è assoluto, ma tollera taluneeccezioni "per l’individuazione delle quali occorre avere riguardo alla specificità degli stati morbosi e delle cura di volta in volta considerate, al fine di accertare l’incompatibilità della malattia con la salvaguardia dell’essenziale funzione del riposo recupero delle energie psico fisiche e ricreazione propria delle ferie".
Occorre dunque fare riferimento a una nozione di malattia non essendo possibile riportarsi al concetto di malattia "quale determinante un’incapacità lavorativa" o utilizzare in via analogica,le norme dettate per il pubblico impiego né tanto meno, trattandosi di diritto costituzionalmente garantito, far ricorso alla regolamentazione negoziale delle parti.
Si tratta in sostanza conclude la sentenza di accertare di volta in volta, in relazione alla specifica situazione di cui è portatore il singolo lavoratore se lo stato di malattia possa essere ritenuto incompatibile con la funzione propria del periodo feriale.
Secondo la Corte stessa, poi, “il lavoratore che, nel presupposto della incompatibilità dellasopravvenuta malattia con le finalità delle ferie intenda modificare il titolo della sua assenzada""ferie" a "malattia" ha soltanto l’onere di comunicare lo stato di malattia al proprio datore dilavoro ; tale comunicazione è idonea di per a determinare dalla data di conoscenza della stessa daparte del datore di lavoro, la conversione dell’assenza per ferie in assenza per malattia, salvo che ildatore di lavoro medesimo provi, attraverso i previsti controlli sanitari, l’infondatezza del suddettopresupposto e quindi l’idoneità”.

 


SOSPENSIONE DELLE FERIE

Qualora le ferie già in godimento siano interrotte o sospese per motivi di servizio, il dipendente ha diritto al rimborso delle spese documentate per il viaggio di rientro in sede e per quello di eventuale ritorno al luogo di svolgimento delle ferie, nonché all'indennità di missione per la durata dei medesimi viaggi.
Il dipendente ha inoltre diritto al rimborso delle spese anticipate e documentate per il periodo di ferie non goduto.

 


 

Notizie flash

Corso di aggiornamento: INTERVENIRE SULLA SCENA DEL CRIMINE

Per informazioni contattare la Segreteria AcISF

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