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Le notizie del 6 aprile - Anniversario del terremoto de L'Aquila PDF Stampa E-mail
Scritto da Eugenio Cortigiano   
Sabato 06 Aprile 2013 07:56


 

Cassazione: è obbligo anche dell'Infermiere controllare il decorso della malattia

Corte di Cassazione, IV sezione penale, sentenza n. 24573

Con sentenza depositata il 20/6/2011 la Suprema Corte ha stabilito che rientra nei doveri non solo del medico, ma anche dell’infermiere, quello di controllare il decorso della convalescenza del paziente ricoverato in reparto, così da potere eventualmente porre le condizioni per un tempestivo intervento del medico.

Dopo un incidente stradale il ferito veniva trasportato in Ospedale e operato, durante i familiari hanno constatato la presenza di vomito e sudorazione e hanno chiesto l'intervento del medico rivolgendosi all'infermiere, che non ha provveduto... in seguito il paziente è deceduto ed ha un primo verdetto che coinvolgeva solo i medici dal ps agli ortopedici ed il GUP escludeva responsabilità degli infermieri perchè il fatto non sussiste... la cassazione nel 2011 ha ribaltato il verdetto.

Alcuni medici e infermieri erano stati chiamati a rispondere del delitto di omicidio colposo per il decesso de paziente .

Oltre alle contestazioni rivolte ai medici, per quanto qui interessa, al personale infermieristico era addebitato di non aver richiesto l'intervento del medico di reparto a fronte delle reiterate richieste di aiuto dei familiari e amici del paziente che era stato sottoposto a intervento chirurgico.

L'udienza preliminare si era conclusa con una dichiarazione di non luogo a procedere nei confronti degli imputati "perché il fatto non sussiste".

Secondo il GUP di Trani, la responsabilità degli infermieri doveva essere esclusainnanzitutto rilevando l’infondatezza dei "due presupposti" dell'accusa, cioè «la sussistenza dell'obbligo per gli infermieri di avvertire il medico di reparto di qualsiasi lamentela di parenti del paziente» e l'obbligo per gli stessi «di valutare e percepire le sintomatologie dei pazienti». Inoltre, «le funzioni di ausiliari del personale medico imputabili agli infermieri escludono che questi abbiano autonomia valutativa in ordine alla verifica della compatibilità del quadro clinico del paziente con l'intervento e le cure dei medici. Insomma, gli infermieri non rivestono la posizione di garanzia come prospettata nel capo di imputazione ed e arduo configurare un nesso di causalità tra l'evento morte del D. e le condotte ascritte ai medici», sicché «anche per gli imputati infermieri valgono le considerazioni in ordine alla carenza di prova di un nesso causale tra la loro condotta e l'evento morte, dovendo richiamarsi in proposito tutte le considerazioni medico-legali sopra analizzate».

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, annullato la sentenza e rinviato al Tribunale di Terni ritenendo «del tutto improponibile giuridicamente […] l'assunto del giudicante teso ad escludere la sussistenza di una posizione di garanzia degli infermieri, che, oltre ad essere affermazione apodittica, fraintende completamente i principi applicabili nella subiecta materia». Secondo la Corte «è vero proprio il contrario, e cioè che, rientra nel proprium (non solo delsanitario, ma anche) dell'infermiere quello di controllare il decorso della convalescenza del paziente ricoverato in reparto, sì da poter porre le condizioni, in caso di dubbio, di un tempestivo intervento del medico. Il ragionamento del giudicante, a tacer d'altro, finisce con il mortificare le competenze professionali di tale soggetto, che, invece, svolge un compito cautelare essenziale nella salvaguardia della salute del paziente, essendo, come detto, l'infermiere onerato di vigilare sul decorso post operatorio,proprio ai fini di consentire, nel caso, l'intervento del medico. È evidente ancora l'equivoco del giudicante quando si sofferma sull’"autonomia valutativa" dell'infermiere, rispetto al sanitario, che dimostra, a fortiori, l'errore concettuale di giudizio: non è infatti in discussione (né lo potrebbe essere) una comparazione tra gli spazi valutativi e decisionali dell'infermiere rispetto al medico, ma solo l'obbligo per l'infermiere, anche solo in caso di dubbio ragionevole (qui, fondabile non foss'altro che per le reiterate indicazioni dei parenti), di chiamare l'intervento del medico di turno, cui poi compete la decisione ultima».


 

Crisi, aumenta uso psicofarmaci bimbi, allarme della Federazione Italiana dei Medici Pediatri

La crisi si sta facendo sentire anche sulla salute di bambini e adolescenti, con l'ansia e la depressione dei genitori che si riflette in un aumento dei problemi comportamentali e del consumo di psicofarmaci in eta' giovanile. Lo ha affermato Giuseppe Mele, presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri (Fimp).''La famiglia e' cambiata, maggiori figli unici e sempre piu' bambini con genitori divorziati a questo si aggiungono i problemi di ansia e depressione dovuti dalla crisi'


 

Palermo, in coda per esenzione ticket: pensionato di 68 anni muore tra la folla

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, tra le persone in coda, oltre 200, in attesa sin dalle prime ore del mattino, all'apertura dei cancelli sarebbe nata una lite prima verbale e poi degenerata a colpi di spintoni.

Un pensionato di 68 anni e' morto dopo essere stato colto da un malore mentre si trovava in fila davanti agli uffici dell'Azienda sanitaria provinciale di Palermo per ottenere l'esenzione dal ticket. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, tra le persone in coda, oltre 200, in attesa sin dalle prime ore del mattino, all'apertura dei cancelli sarebbe nata una discussione animata. Travolto dagli spintoni e dalla ressa il pensionato avrebbe accusato un malore e si sarebbe accasciato al suolo colto da infarto. Inutili i soccorsi dei medici che gli hanno praticato un messaggio cardiaco e la ventilazione, non riuscendo pero' ad evitare il decesso dell'uomo.


 

Rimini: in sala operatoria bimbo volato giu' da finestra, e' molto grave

Il bimbo di 5 anni ricoverato in ospedale a Rimini in gravissime condizioni dopo essere caduto accidentalmente dalla finestra della casa dove vive con i genitori a Viserba Mare, e' in sala operatoria. I medici stanno cercando di ridurre lesioni interne a livello addominale e toracico. I problemi articolari sono stati stabilizzati. La prognosi e' riservata e il piccolo e' ancora in pericolo di vita. L'incidente e' successo questa mattina alle 8.20. Il piccolo, soccorso dal personale del 118 con un automedicalizzata e un autoambulanza, e' stato trasportato all'ospedale di Rimini con il codice tre, di massima gravita'.

Per la caduta ha riportato diverse fratture e un trauma cranico. Al momento le sue condizioni sono serie e sono in corso alcuni esami diagnostici per valutare il percorso medico da seguire. Sul posto la polizia che sta ricostruendo la dinamica dell'accaduto. Dai primi accertamenti della Questura di Rimini, l'ipotesi piu' accreditata e' quella di una caduta accidentale. In casa, al momento della tragedia, si trovavano la mamma e il bambino. La donna, dopo aver visto che il bimbo dormiva, si e' recata in bagno dove e' rimasta alcuni minuti.

Al suo ritorno, ha visto che il bambino non c'era piu' e che davanti alla finestra spalancata c'era una sedia, presa da un altro ambiente. Probabilmente il bimbo, incuriosito da qualcosa, si e' affacciato cadendo di sotto. La donna, disperata, e' corsa immediatamente giu' per soccorrere il figlio, poi trasportato in ambulanza all'ospedale di Rimini: il piccolo, in gravi condizioni, e' in coma farmacologico.


 

Farmaci contro il Parkinson inducono al gioco d'azzardo

L'8% dei pazienti con Parkinson sviluppa un curioso effetto collaterale alle cure: si trasforma in un giocatore d'azzardo, un vero e proprio scommettitore compulsivo. Ad oggi non e' chiaro cosa 'scatti' nel cervello di chi scommette senza freno in assenza di una patologia neurologica alla base; ma uno studio condotto dai ricercatori coordinati da Alberto Priori dell'Universita' degli Studi di Milano, insieme agli scienziati del Policlinico di Milano, dell'Istituto Neurologico Besta e dell'Istituto Neurologico Mondino di Pavia, ha scoperto il meccanismo alla base delle scommesse compulsive nel cervello del malato di Parkinson. Lo studio e' appena stato pubblicato sulla rivista scientifica Movement Disorders.

I ricercatori hanno studiato in particolare il nucleo subtalamico, una porzione del cervello grande come una lenticchia coinvolta nei processi mentali che ci fanno prendere le decisioni, ma anche nell'elaborazione delle nostre emozioni. Grazie ad alcuni elettrodi sono state registrate le reazioni di questo nucleo di fronte a decisioni di tipo economico, sia su 58 malati di Parkinson che soffrivano anche di gioco compulsivo indotto dalla terapia, sia su 59 malati di Parkinson senza problemi di gioco d'azzardo.

Gli scienziati hanno scoperto che il nucleo subtalamico, di fronte al rischio, reagisce in modo diverso nelle due categorie di pazienti: in chi soffre anche di gioco d'azzardo compulsivo, infatti, questa porzione del cervello e' iperattiva durante gli ''stimoli conflittuali'', come appunto le decisioni che portano a un rischio o a una forte perdita economica. Si tratta di una vera e propria disfunzione che innalza la soglia alla quale si percepisce il rischio: in pratica, e' come se il cervello dei malati di Parkinson che giocano d'azzardo non fosse piu' in grado di valutare correttamente la gravita' o meno della perdita economica.

Per contro, invece, dallo studio e' emerso che il cervello dei malati di Parkinson che non hanno problemi con il gioco d'azzardo usa una strategia diversa per risolvere le situazioni conflittuali: davanti al rischio sceglie la soluzione meno 'pericolosa' e piu' tranquilla.

''Questa ricerca - commenta il professor Ferdinando Cornelio direttore scientifico dell'IRCCS Istituto Neurologico Nazionale Carlo Besta - chiarisce i meccanismi neurofisiologici di un disturbo del comportamento che puo' complicare la malattia di Parkinson, e che puo' avere conseguenze disastrose per l'individuo, la sua famiglia e la societa', alimentando anche i comportamenti illeciti ad esso connessi come furti o rapine''.

Ultimo aggiornamento Sabato 06 Aprile 2013 07:59
 

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