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Le notizie del 3 aprile PDF Stampa E-mail
Scritto da Eugenio Cortigiano   
Mercoledì 03 Aprile 2013 16:29


 

Cassazione: e' stupro se lei ci ripensa. Difesa, era rapporto sadomaso. Ma Corte conferma condanna

E' "violenza sessuale la condotta di chi prosegua un rapporto sessuale quando il consenso della vittima, originariamente prestato, venga poi meno a causa di un ripensamento o della non condivisione della modalità di consumazione del rapporto": la Cassazione ha condannato in via definitiva un ventenne piemontese sostenendo che il consenso della vittima "deve perdurare nel corso dell'intero rapporto senza soluzione di continuità". A niente e' valsa la difesa per cui il rapporto era sadomaso.


Scuola respinge bambina non vedente: non c'e' posto. Protesta Associazione ipovedenti: 'Per legge nessun istituto puo' rifiutare l'iscrizione di un alunno disabile'

L'iscrizione di una bambina alla prima media è stata respinta perché non c'é posto, peccato che la bambina sia non vedente e che per legge "nessuna scuola può rifiutare, neppure per motivi tecnico-logistici, l'iscrizione di un alunno disabile". Lo sottolinea l'Apri, Associazione Piemontese Retinopatici e Ipovedenti che ha raccolto la protesta dei genitori, abitanti in un piccolo paese della Valle Susa. La risposta della scuola media di riferimento nella valle, a cui si sono rivolti i genitori della piccola, "é gravissima - dichiara Marco Bongi, presidente dell'Apri - la legge infatti parla molto chiaro in proposito: nessuna scuola può rifiutare, neppure per motivi tecnico-logistici, l'iscrizione di un alunno disabile, per quanto grave possa essere la sua situazione. Il diritto alla frequenza è sancito dalla legge n. 104/1992, dalla Sentenza della Corte Costituzionale n. 215/ 1987 e dalla Circolare Ministeriale n. 262 del 1988. Non escludo che si possano ravvisare anche responsabilità di carattere penale". La scuola, nella lettera ai genitori, spiega che la domanda "non può essere accolta perché il numero delle iscrizioni supera la capacità recettiva dell'aula". "Siamo davvero stanchi - dice la mamma - di essere palleggiati da un plesso all'altro. Mia figlia, già sfortunata per la sua malattia, avrebbe bisogno di tranquillità e stabilità. Invece abbiamo trovato solo problemi e poca considerazione".


Allarme aviaria, due nuovi casi e un morto in Cina. Innalzato lo stato di allerta negli ospedali, finora tre vittime. Consolati Usa e Irlanda a Shanghai inseriscono informazioni sulla malattia

Altri due casi di contagio della nuova influenza aviaria H7N9, con una vittima, sono stati confermati nell'est della Cina. Secondo l'agenzia Nuova Cina, due persone, una delle quali è deceduta, sono state contagiate ad Hangzhou, nella provincia dello Zhejiang, non lontano da Shanghai che pare essere il focolaio dell'influenza. Fino ad oggi, il bilancio è di 9 contagiati, tra i quali tre vittime. Le autorità sanitarie di Shanghai e delle province vicine hanno innalzato lo stato di allerta negli ospedali. In diverse farmacie stanno cominciano a mancare le mascherine. Sia il consolato americano a Shanghai che quello irlandese (presidente di turno dell'Unione europea) hanno inserito sul loro sito informazioni sul caso. Lo stesso hanno fatto anche le autorità italiane di Shanghai che si rifanno a quello che le autorità cinesi hanno riferito sull'infezione, invitando tutti a controllare il sito del Consolato quello del ministero degli Esteri (viaggiare sicuri) per informazioni aggiornate sul caso. Al momento non ci sono precauzioni particolari ne divieti, sia le autorità cinesi che i consolati stranieri invitano tutti alla calma e a mantenere le dovute precauzioni del caso. I funzionari cinesi del ministero della salute sottolineano che il tasso di contagio è basso, anche se si sa poco della nuova influenza. In totale salgono a 9 i contagiati dalla nuova influenza H7N9, tutti nella parte orientale della Cina intorno a Shanghai. Di questi, tre sono morti e sei sono in ospedale tra Nanchino (nella provincia del Jiangsu con cinque ricoverati) e Hangzhou (provincia dello Zhejiang) in gravi condizioni.

VIETNAM BLOCCA IMPORTAZIONI VOLATILI DALLA CINA - Il Vietnam ha proibito oggi l'importazione di volatili dalla Cina, reagendo alle notizie che indicano un' estensione dell' epidemia di influenza aviaria provocata da un virus sconosciuto chiamato H7N9. Lo ha annunciato il ministro dell' agricoltura Cao Duc Phat in un comunicato pubblicato sul sito web del ministero. L' embargo, afferma il ministro, ha l' obiettivo di "impedire l' arrivo del virus in Vietnam". Nove persone, tre delle quali sono morte, hanno finora contratto il virus in diverse regioni della Cina.


Luci blu per accendere riflettori su autismo. Circa 400mila famiglie coinvolte. Balduzzi, più impegno da istituzioni

Luci blu in luoghi simbolo del mondo, come l'Empire State Building a New York , l'Arco di Costantino a Roma e il Cristo Redentore di Rio de Janeiro, per accendere i riflettori sull'autismo e conoscere meglio un mondo complesso, difficile, e con tante sfaccettature . Sarà celebrata così, oggi, la giornata mondiale di consapevolezza sull'autismo, istituita dall'Onu nel 2007 per sensibilizzare su una sindrome che compromette a vari livelli l'interazione sociale e la comunicazione rendendo stereotipati comportamenti, interessi e attività.

Secondo le ultime stime, in Italia, a confrontarsi quotidianamente con il problema dell'autismo sono circa 400mila famiglie, ma ricavare dati precisi su questa realtà composita non è semplice e bisogna farlo tenendo conto di due fattori: l'età, perché non è sempre possibile identificare nei primi mesi di vita alcuni sintomi, e la gravità del disturbo, che nei casi meno difficili consente di condurre una vita abbastanza autonoma mentre in quelli più complessi può portare alla completa non autosufficienza. A spiegarlo è Carlo Hanau dell'Angsa (Associazione nazionale genitori soggetto autistici), che sottolinea anche come di autismo si parli ancora troppo poco.

"Ci portiamo dietro vecchi retaggi - spiega - una volta di questo problema non ne sapeva niente nessuno, i neurologi ne affidavano la gestione agli psicoanalisti, dal momento che veniva considerato un disturbo di tipo psicologico. I risultati sono stati tutt'altro che soddisfacenti e per quarant'anni analisi e studi sull'autismo sono rimasti bloccati". "Ricorrenze come quella di oggi sono importanti anche perché servono a ricordare che ci sono molte famiglie che non ce la fanno più- prosegue Hanau - a loro serve soprattutto assistenza qualificata da parte di operatori specializzati". In occasione della giornata mondiale, per la quale è stato scelto lo slogan "autismo, più comune di quanto si pensi", in diverse città italiane ci saranno convegni, mostre, stand per diffondere informazioni e raccogliere fondi.

BALDUZZI, SERVE PIU' IMPEGNO ISTITUZIONI PER AUTISMO - "Sussistono tuttora timori e problemi di comunicazione che ritardano la diagnosi ed il trattamento precoci, da effettuarsi nei primissimi anni di vita; i servizi sociosanitari non sono ancora sufficienti e molta parte dell'assistenza è sostenuta dalle famiglie. Occorre dare concreta attuazione a tali impegni, continuando la stretta collaborazione tra i Ministeri interessati, le Regioni, gli enti locali e il mondo dell'associazionismo". E' l'autocritica mossa dal ministro della Salute Renato Balduzzi nella VI giornata mondiale per la consapevolezza dell'autismo. La Linea guida dell'Istituto superiore di Sanità del 2011 "Il trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti" , ricorda Balduzzi, "ha fornito importanti indicazioni sui trattamenti efficaci, raccomandando che interventi specifici, competenze cliniche e interventi abilitativi e di supporto per il paziente e per la sua famiglia siano costruiti su buone prassi, in linea con i principi della prova scientifica". Tra queste, l'intervento abilitativo intensivo, tempestivo e strutturato. E conclude: "nella giornata odierna, avverto il dovere, accanto all'impegno a proseguire lo sforzo per affrontare le criticità, di rinnovare il più vivo ringraziamento alle famiglie, che sostengono il difficile onere di assistere quotidianamente le persone con autismo, e a tutti coloro che nel campo della ricerca e dell'assistenza, sono quotidianamente impegnati, con dedizione e competenza, in questa difficile sfida. L'apporto di tutti gli operatori del settore, di chi fa ricerca e del volontariato continua a essere un prezioso ed insostituibile valore".


Aborto: ginecologo, medici obiettori ledono diritto salute donne

Il ginecologo, in base alla legge 194, ''ha la possibilita' di avvalersi dell'obiezione di coscienza sull'atto, ma non su tutto quello che e' fuori dall'atto che e' invece la sua attivita' clinica vera e propria. Altrimenti torniamo a 35 anni fa quando, appena entrata in vigore la legge sull'aborto, anche i cuochi si rifiutavano di servire i pasti alle donne che avevano scelto l'interruzione di gravidanza appellandosi alla coscienza. La norma giuridica va rispetta, altrimenti si mette a repentaglio il diritto alla salute". Ad affermarlo all'Adnkronos Salute e' Marco Sani, specialista ginecologo del Policlinico Casilino di Roma, che commenta la sentenza della Cassazione che ieri ha stabilito che un medico obiettore di coscienza non puo' negare cure dopo l'aborto.


Gravidanza: scoperti fattori rischio coaguli sangue donne incinte

Le donne che hanno subito la morte in utero del nascituro o hanno sofferto durante la gravidanza di disturbi come vene varicose, malattie infiammatorie intestinali e patologie cardiache hanno un rischio maggiore di sviluppare pericolosi coaguli nel sangue dopo il parto. Lo rivela una ricerca condotta dall'Universita' di Nottingham che ha anche dimostrato che le possibilita' di insorgenza di malattia tromboembolica venosa aumentano in relazione all'obesita', al sanguinamento durante la gestazione, alla nascita prematura e al parto cesareo. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Blood dell'American Society of Hematology e potrebbero avere importanti implicazioni sulla gestione delle donne a rischio e l'adozione di misure preventive. "La malattia tromboembolica venosa e' una complicazione rara ma grave della gravidanza e del parto che colpisce circa una-due donne incinte ogni mille - ha spiegato l'autore principale della ricerca Matthew Grainge - ma, nonostante questo, resta una delle principali cause di mortalita' delle mamme in attesa anche nei paesi in via di sviluppo. Una diagnosi del rischio piu' rapida potrebbe permetterci di adottare con maggiore consapevolezza le misure preventive, come la somministrazione di una dose giornaliera di eparina".


Dolore cronico: esperto, sparisce con un "chip"

Le tecniche per la cura del dolore cronico benigno hanno fatto in questi anni numerosi passi avanti. Una delle terapie piu' valide e' la neurostimolazione.

Parola di Giovanni Frigerio, medico anestesista di uno dei centri piu' avanzati del settore in Europa, il Barolat Neuromodulation Institute di Como. Il dolore cronico e' un problema molto diffuso - ne soffre una persona su 5 e una su 11 quotidianamente - e sottovalutato: solo il 2 per cento di chi ne e' afflitto si rivolge al medico per risolverlo. Pochi sanno infatti che esistono tecniche molto avanzate per migliorare la situazione e veri e propri centri specializzati che hanno come obiettivo la terapia e la cura del dolore. "Si definisce dolore cronico benigno un dolore che dura da almeno sei mesi le cui cause spesso non sono ben note o, anche se lo sono, non sono curabili: non e' pertanto piu' un sintomo, ma diventa una vera malattia", ha detto Frigerio.

"Colpisce persone di tutte le eta', anche giovani, che devono convivere - ha proseguito - con questo problema per tutta la vita, anche se spesso il dolore e' tale da essere invalidante e da interferire con le normali attivita'. Si stima che in Europa ogni anno si perdano 500 milioni di giorni lavorativi per questo motivo, con una perdita di ricchezza pari a circa 34 miliardi di euro". La terapia convenzionale consiste di solito nella somministrazione di antidolorifici o oppiacei: il problema e' che, sul lungo periodo, l'effetto tossico puo' superare quello terapeutico. "Purtroppo e' ancora diffusa la convinzione che il dolore debba essere curato solo se oncologico, mentre negli altri casi bisogna sopportare", ha affermato Frigerio. "Non crediamo che chi soffra debba continuare a farlo: esistono oggi - ha aggiunto - diverse soluzioni per la cura del dolore. Una delle piu' efficaci, e senza effetti collaterali, risulta essere l'elettrostimolazione sottocutanea, una stimolazione elettrica del sistema nervoso che sostituisce il dolore con un altro impulso, che funziona nel 75/80 per cento dei casi". Precursore di questa tecnica e' il torinese Giancarlo Barolat, considerato uno dei maggiori esperti al mondo in fatto di dolore. Oggi Barolat lavora negli Stati Uniti, dove ha fondato 35 anni fa il Barolat Institute di Denver, mentre in Europa ha aperto nel 2011 il Barolat Neuromodulation Institute Europe ad Appiano Gentile (Como), all'interno del centro di cura Le Betulle. Qui lavora un team di medici anestesisti che hanno studiato da Barolat e che con lui collaborano, tra cui il responsabile europeo, Giovanni Frigerio. "Le problematiche piu' frequenti trattate con la neurostimolazione sono mal di schiena, discopatia, cervicalgia, sciatalgia, esiti di interventi sulla colonna vertebrale, dolori articolari, cefalee, spasticita' post traumatica, fibromi algia, ma anche Parkinson, algodistrofie, disturbi sfinterici o alla vescica, neuropatie post-herpetiche", ha detto Frigerio. "Si tratta di patologie molte diverse - ha continuato - per tutte le quali pero' la neurostimolazione ha dato buoni risultati. Una vera novita' e' il trattamento delle cefalee, soprattutto quelle definite intrattabili', per le quali con la neurostimolazione sottocutanea si ottengono risultati sorprendenti". In cosa consiste la neurostimolazione? "Si innesta un elettrodo sottocute, nella zona all'origine del dolore, in modo che trasmetta degli impulsi elettrici che impediscono di sentire il male", ha spiegato il medico. "Si tratta di una tecnica poco invasiva, soprattutto in confronto alle altre soluzioni disponibili come quelle midollari o corticali, e praticamente priva di effetti collaterali: non ci sono limiti d'eta' o controindicazioni. Sono necessarie due sedute: una di prova e l'altra per l'impianto definitivo, che avviene in sedazione in day hospital. Seguono controlli periodici una o due volte l'anno", ha aggiunto. Importante e' che la neurostimolazione sia eseguita da esperti, altrimenti puo' non dare i risultati sperati. Spesso si abbina ad altre tecniche come la stimolazione midollare.


Boom falsi pazzi nel Napoletano Convinti con pranzi gratis. Truffa all'Inps. Organizzazione faceva leva sulle condizioni di miseria dei presunti invalidi per disturbi psichici

Una truffa all'Inps è stata scoperta dalla polizia che ha denunciato 8 persone. L'indagine ha preso il via da un boom di invalidità civili per disturbi psichici a San Sebastiano al Vesuvio e Massa di Somma, in provincia di Napoli. L'organizzazione facendo leva sulla indigenza di alcuni cittadini proponeva, attraverso un ristoratore che offriva pranzi nel suo locale, l'opportunità di beneficiare di una pensione di invalidità con accompagnamento.

Il ristoratore offriva pranzi luculliani in un noto locale nel Parco naturale del Vesuvio. In queste circostanze veniva prospettata l'occasione di beneficiare di una pensione di invalidità con accompagnamento. L'organizzazione si faceva carico anche dell'istruzione della pratica grazie a un compiacente dipendente del Comune di San Sebastiano al Vesuvio. Il tutto a fronte di un 'regalo' che consisteva nel cedere gli arretrati delle pensioni che i falsi invalidi avrebbero riscosso direttamente tramite un impiegato delle Poste, anche lui coinvolto nell'indagine.


Bambino Gesù: dai criceti ai conigli, impennata di allergie da roditore

Non è di stagione e può tormentare tutto l’anno: è l’allergia al pelo degli animali - in pole position i gatti - che interessa almeno il 10% dei bambini. “Il responsabile di questo tipo di reazioni allergiche in realtà non è il pelo, ma una proteina, l’albumina, che si trova nella saliva, nelle ghiandole sebacee e nel sudore – spiega Alessandro Giovanni Fiocchi, responsabile di Allergologia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù -. Questo allergene viene poi sparso sulla pelliccia quando cani e gatti si leccano per lavarsi”.

Trattandosi di una molecola molto piccola e volatile (90 antigeni su 100 volano) è molto più dannosa di quanto la sua concentrazione non indichi: dal mantello dell’animale si diffonde facilmente nell'aria attaccandosi al corpo e ai vestiti delle persone e rimanendo negli ambienti domestici anche per lungo tempo con grande difficoltà di eliminazione.

E in fatto di allergie al pelo animale una new entry degli ultimi anni è quella ai roditori, o meglio ai cosiddetti nuovi animali domestici: criceti, cavie e conigli nani. “Da quando sono diventati animaletti da compagnia, sempre più diffusi in casa - prosegue Fiocchi -, tra bambini e ragazzi si è registrata un’ascesa delle reazioni allergiche. Questo trend in crescita si rileva a livello nazionale e anche tra i piccoli pazienti del Bambino Gesù: circa 3 su 100 manifestano questo tipo di allergia. Non solo: come indicano le ultime segnalazioni giunte dalla Francia, a provocare fastidiose reazioni, prima tra tutte l’orticaria da contatto, sono anche gli animali ‘alla moda’ come i furetti”.

L’albumina contenuta nella saliva degli animali domestici ha una struttura analoga all’albumina bovina, pertanto i bambini allergici al gatto e al cane spesso sono allergici anche al latte. Viceversa (e questo si rileva soprattutto negli adolescenti) i ragazzi allergici al latte e alla carne bovina presentano un rischio altissimo di sviluppare l’allergia ai felini.

Che siano provocate da gatti e cani (in particolare a Fido è allergico circa l’8% dei bambini), da roditori “casalinghi” o da animali trendy, le reazioni allergiche possono manifestarsi sottoforma di rinite, congiuntivite, orticaria, dermatite da contatto. Ma il sintomo principale è l’asma: le particelle allergizzanti attaccano i piccoli bronchi che si chiudono; l’ossigeno in circolazione si riduce e si genera una condizione di ipossia. La reazione asmatica provocata da questo particolare allergene è spesso difficile da riconoscere perché non dà tosse ne’ la tradizionale percezione di mancanza di fiato.

Atteso che il trattamento più efficace - ma di complessa realizzazione - sarebbe evitare il contatto con la fonte del problema, le terapie per la cura dei sintomi sono comuni a quelle adottate per altri tipi di allergia: in caso di rinite acuta si ricorre agli antistaminici e al cortisone spray; per le manifestazioni asmatiche si può intervenire con cicli di corticosteroidi; per la congiuntivite si utilizzano colliri antistaminici o pomate cortisoniche.

Per una azione di prevenzione si ricorre ai vaccini che possono essere somministrati sia per via sottocutanea che sublinguale. L’iter di desensibilizzazione specifica è piuttosto lungo - dura circa 3 anni – ma risulta particolarmente efficace contro gli attacchi dell’allergene.

Infine una curiosità: anche i migliori amici dell’uomo, i cani, possono sviluppare dermatite da contatto. La cosa singolare è che in alcuni casi è stato dimostrato che a scatenare la fastidiosa reazione allergica è stato uno specifico tipo di pelo: quello dell’uomo.

 

 

Notizie flash

Corso di aggiornamento: INTERVENIRE SULLA SCENA DEL CRIMINE

Per informazioni contattare la Segreteria AcISF

o l'Ufficio di Presidenza AILF

 

Sono aperte le convenzioni con i seguenti hotel:

- Hotel Cine Music 06.70.39.30.77

Hotel Tuscolana 06.70.22.65.3

Hotel Piccadilly 06.70.47.48.58

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