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ASPETTI MEDICO-LEGALI E CONTRATTUALI DELL’AMBULATORIO INFERMIERISTICO PDF Stampa E-mail
Scritto da Irene Galli   
Martedì 22 Novembre 2011 15:07

Lo scenario del nostro S.S.N. dagli anni 90 ad oggi ha subito numerose evoluzioni iniziate dopo il Dgls 502/92:

  • Aziendalizzazione

  • Decentramento del territorio

  • Introduzione dei L.E.A.

  • Introduzione del concetto di ospedale per acuti

Sempre di più si va verso un concetto di intensità di cure e sull’importanza che il territorio ha nella gestione sia delle patologie croniche che della prevenzione primaria attraverso la sanità di iniziativa.

  • La Realizzazione di nuovi progetti professionali e modelli organizzativi

  • Il progresso delle conoscenze e competenze dell’infermiere

  • Il cambiamento della domanda di salute

Hanno quindi portato l’infermiere ad affacciarsi sul mondo della libera professione.

INFERMIERI LIBERI PROFESSIONISTI: DISTRIBUZIONE PER SESSO

DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA.

 

LE CARATTERISTICHE DELL’INFERMIERE LIBERO PROFESSIONISTA ARTT. 2229/2232/2238 C.C. :

  • Profilo intellettuale e cullturale prevalente riguardo l’aspetto manuale

  • Discrezionalità e autonomia nell’esecuzione della prestazione

  • Intuitus personae e insostituibilità nella prestazione

PER ESERCITARE LA LIBERA PROFESSIONE:

  • Iscrizione Albo professionale art 2231 C.C

  • Partita I.V.A

  • Iscrizione cassa di previdenza E.N.P.A.P.I.

  • artt. 2222-2228 c.c.àcondizioni generali del contratto d’opera

  • artt. 2229-2238 c.c. à disposizioni per l’esercizio delle professioni intellettuali

  • T.U. Imposte dirette D.P.R. 22/12/1986 n° 917à prevede la disposizione di tre modalità di svolgimento di lavoro autonomo:

  1. OCCASIONALEàsvolgimento dell'attività per periodi non superiori a 30 giorni per anno solare e compenso non superiore a € 5.000 per anno solare

  2. ABITUALE ma NON PROFESSIONALEà i contratti a progetto

  3. ABITUALE E PROFESSIONALEà art. 2229 c.c. Esclusività professionale

  • IP.AS.VI. à norme di comportamento sulla libera professione 1996

 

LE TIPOLOGIE ORGANIZZATIVE DELL’INFERMIERE LIBERO PROFESSIONISTA :

  • Lavoro autonomo individuale,

  • Lavoro autonomo nell’ambito di una associazione tra professionisti (studio associato),

  • Lavoro autonomo all’interno di formule associative più forti e complesse (cooperative sociali)

  • Società tra professionisti,

  • Ambulatorio infermieristico

 

Ambulatorio pubblico: basato sui principi della gestione della rete ospedale territorio, quindi sui problemi di salute di tipo cronico, oppure sul monotoraggio e la prevenzionedelle malattie attraverso la sanità di iniziativa. Questi ambulatori si stanno formando grazie alla presenza di professionisti infermieri che hanno conseguito il master in infermieristica di famiglia e nella sanità di iniziativa. Un esempio lo possiamo trovare nella Regione Toscana che ha adottato il modello del Chronic Care Model.

 

 

L’AMBULATORIO INFERMIERISTICO PRIVATO

 

 

GLI ASPETTI CONTRATTUALI DELLA LIBERA PROFESSIONE PER L’INFERMIERE

Un infermiere dipendente pubblico può svolgere attività in regime libero professionale? La risposta è sì ma:

  • Se ha un contratto part-time superiore al 59%

  • Se ha ricevuto l’autorizzazione della pubblica amministrazione di appartenenza

Questo grazie al T.U. emanato col D.Lgs. N. 165 del 30 marzo 2001.

Il dipendente privato può svolgere anch’esso la libera professione purchè non violi il divieto di concorrenza (art 2105 c.c.) e che la seconda attività esercitata non dovrà pregiudicare il rendimento del lavoratore nell’attività primaria.

RESPONSABILITÀ PROFESSIONALI DELL’INFERMIERE LIBERO PROFESSIONISTA: L’ABUSO DI PROFESSIONE MEDICA

L’abuso di professione è una denuncia che rischia di incorrere maggiormente un infermiere libero professionista e fa parte dell’ambito della responsabilità penale. L’abuso di professione è sancito dall’art 348 del c.p.: Chiunque abusivamente esercita una professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione da parte dello Stato, è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa da lire 200.000 a un milione.

L’esercizio abusivo della professione avviene quando la prestazione effettuata, su consenso di chi la riceve, non rientra nelle attività contemplate nelle normatove nazionali, anche se svolta in forma gratuita non retribuita. Sono abusive anche quelle prestazioni che sono state compiute con l’autorizzazione del professionista abilitato.

Ma come può un infermiere libero professionista prevenire di incorrere all’abuso di professione? Seguendo quello che decie la normativa che riguarda il proprio profilo professionale, ovvero la legge 251 del 2000 la quale sancisce gli ambiti di competenza dell’infermiere che sono rappresentati da:

  • Codice deontologico

  • Profilo professionale D.M. 739/94

  • Formazione di base e post base

Anche il nostro codice deontologico condanna l’abuso di professione (art 50 capo VI) ma anche in un altro ambito: quello dell’abuso di professione infermieristico. L'infermiere, a tutela della salute della persona, segnala al proprio Collegioprofessionale le situazioni che possono configurare l’esercizio abusivo della professione infermieristica. Il fatto di avere nel panorama territoriale, tante figure che non sono infermieri ma che abusano la nostra professione, crea:

  • confusione al cittadino che ancora non riesce ad orientarsi sull’offerta

  • Difficoltà all’infermiere che vuole intraprendere l’attività libero professionale per la presenza di persone non autirizzate dalla legge che effettuano prestazioni a basso prezzo.

Anche se è lunga e sconnessa, la strada della libera professione per l’infermiere fa parte del suo futuro professionale, perchè può divenbtare parte integrante di uno scenario del prendersi cura sempre più multidisciplinare e multidimensionale.

 

IRENE GALLI

INFERMIERE LEGALE E FORENSE

INFERMIERE COORDINATORE

INFERMIERE DI FAMIGLIA E NELLA SANITÀ DI INIZIATIVA

MEMBRO DEL DIRETTIVO AILF

DOCENTE UNIVERSITARIO

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 07 Dicembre 2011 22:28
 

Notizie flash

Corso di aggiornamento: INTERVENIRE SULLA SCENA DEL CRIMINE

Per informazioni contattare la Segreteria AcISF

o l'Ufficio di Presidenza AILF

 

Sono aperte le convenzioni con i seguenti hotel:

- Hotel Cine Music 06.70.39.30.77

Hotel Tuscolana 06.70.22.65.3

Hotel Piccadilly 06.70.47.48.58

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