Didattica

Cerca

Login

IAFN

Iscriviti alla nostra News Letter

Home
AILF
5° Congresso Nazionale AIILF PDF Stampa E-mail
Scritto da Ufficio di Presidenza AIILF   
Giovedì 30 Luglio 2015 10:34

E' un piacere comunicare l'apertura delle iscrizioni al 5° Congresso Nazionale AIILF - Associazione Italiana Infermieri Legali e Forensi.

Il Congresso, accreditato ECM, si svolgerà nei giorni 8 e 9 ottobre presso l'Hotel Giò di Perugia (convenzionato per gli iscritti).

Il titolo dell'evento sarà “COMPETENZE ED INNOVAZIONE: la risposta dell'infermieristica legale - analisi di casi pratici”

Nell'occasione tratteremo le innovazioni professionali, anche alla luce delle discussioni più recenti che vedono impegnata la Federazione, i sindacati infermieristici e le associazioni professionali, attraverso l'analisi interattiva di casi pratici.

Le discussioni dei casi in plenaria, con il coinvolgimento dei discenti e la guida dei docenti riempiranno gran parte del programma, ritenendolo da parte nostra uno strumento migliore della asettica lezione frontale.

Saranno comunque presenti alcune relazioni, tra le quali un intervento della Dott.ssa Doretti, o in caso di impossibilità della collega Lenzi, del Nucleo Operativo Task Forse Interistituzionale per la violenza di genere.

Cogliamo l'occasione per ringraziare il Collegio IPASVI di Perugia, nelle persone del Presidente Riganelli e del Consigliere Bellaveglia, per l'aiuto e le indicazioni forniteci, ed i sindacati Nursind e Nursing Up per l'aiuto economico.

Il Presidente AIILF Eugenio Cortigiano



Scarica scheda di iscrizione al Congresso e/o

modulo di prenotazione per albergo convenzionato

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 30 Luglio 2015 22:48
 
Una corretta tecnica di iniezione può migliorare il controllo glicemico nei pazienti con diabete PDF Stampa E-mail
Scritto da Ufficio di Presidenza AIILF   
Lunedì 20 Luglio 2015 07:46

Uno studio recente di Grassi et al. ha concluso che il controllo glicemico nei pazienti diabetici che fanno uso di insulina, può essere migliorato attraverso una corretta tecnica di iniezione, che include il passaggio all’uso di aghi da 4mm.

I risultati hanno dimostrato che l’educazione ad una corretta tecnica di iniezione di insulina non solo ha migliorato il controllo glicemico, ma ha contribuito ad una maggiore soddisfazione del paziente e abbassato il consumo giornaliero di insulina dopo soli tre mesi – un periodo di tempo relativamente breve. Questi risultati positivi sono importanti perchè possono contribuire ad una migliore aderenza alla terapia e, se sostenuti, migliorano i risultati clinici di lungo periodo, così come i costi e l’efficienza legati alla cura del diabete.

Secondo lo studio, la maggior parte delle visite da parte dei medici ai pazienti che fanno uso di insulina implicano discussioni riguardo il controllo glicemico e la correzione della dose, ma molto meno tempo viene dedicato al miglioramento della tecnica di iniezione. Lo studio quindi è focalizzato su un intervento multi fattoriale, che include il training sulla corretta tecnica di iniezione ed il passaggio all’uso di un ago corto, al fine di dimostrare come queste componenti abbiano un impatto positivo sulla gestione del diabete.

I risultati hanno dimostrato che un numero significativo di pazienti ha riconosciuto l’importanza di una corretta tecnica di iniezione. E’ stato osservato un miglioramento nella tecnica iniettiva con l’abbandono, nella maggior parte dei casi, della pratica del pizzico grazie all’utilizzo di un ago da 4mm.

E’ stato provato che l’uso degli aghi da 4mm è adatto agli adulti, indipendentemente dal loro BMI nonchè ai bambini e ai giovani adulti, in quanto garantisce il rilascio di insulina nel tessuto sottocutaneo senza il rischio di iniezione intramuscolare. I pazienti hanno riportato meno dolore nell’utilizzo degli aghi da 4mm, e ciò può migliorare il comfort psicologico e la qualità della vita.

Diversi altri studi clinici, condotti con aghi di differenti lunghezze e gauge, hanno già dimostrato i vantaggi dell’uso di aghi più corti e più sottili rispetto ad aghi più lunghi, ma tali studi non avevano ancora mostrato evidenze a supporto del miglioramento del controllo glicemico. Lo studio di Grassi et al. è quindi il primo studio pubblicato che dimostra che il controllo glicemico può essere migliorato grazie ad una migliore tecnica iniettiva.

Il Dr Kenneth Strauss, Director of Safety in Medicine, European Medical Association, Global Medical Director, BD, ed uno degli autori dello studio commenta: “le conclusioni dello studio Grassi et al. sono impressionanti. I pazienti ed i clinici non devono aspettare mesi e anni per osservare miglioramenti nei parametri clinici principali (controllo glicemico e riduzione della quantità di insulina), quando sono presenti una formazione appropriata e dispositivi adeguati. Questi miglioramenti possono verificarsi da subito, nel corso della terapia insulinica, motivando il paziente a continui miglioramenti.

Dai risultati di questo studio, è chiaro che l’implementazione di un approccio multifattoriale, che include l’educazione alla tecnica di iniezione e l’utilizzo dell’ago da 4 mm può avere un impatto significativo. Non solo migliora il controllo glicemico, ma i pazienti possono abbassare il consumo di insulina e migliorare la propria tecnica di iniezione, rendendo più semplice la gestione del diabete e migliorando la qualità della vita.”

Dopo una valutazione iniziale, ciascun paziente ha iniziato ad utilizzare l’ago BD da 4mm 32 G ed è stato educato ad una corretta tecnica di iniezione. I pazienti sono stati nuovamente osservati, dopo tre mesi , per valutare la loro tecnica di iniezione, lo stato dei loro siti, la loro reazione psicologica e l’impatto clinico dell’ago da 4mm.

Alla fine dello studio, la maggior parte dei pazienti ha mostrato una migliore comprensione dell’uso dei dispositivi per insulina, della cura e manutenzione dei siti di iniezione, dell’importanza di evitare complicanze come le lipoipertrofie e della necessità di ruotare i siti di iniezione.

 

 

Metodologia

 

Per lo studio, 346 pazienti con diabete, da 18 centri ambulatoriali da ogni parte del Nord Italia, in terapia iniettiva da minimo 4 anni, hanno risposto ad un questionario sulla tecnica di iniezione (IT). Un’ infermiera ha poi esaminato i siti di iniezione del paziente per evidenziare la presenza di lipoipertrofie (LH), il tutto seguito da una sessione di training individuale in cui sono stati affrontati gli errori nella tecnica di iniezione emersi nel questionario. A tutti i pazienti è stato correttamente insegnato come ruotare i siti di inieizone per evitare lipodistrofie ed è stato raccomandato l’uso dell’ago da 4mm per evitare iniezioni intramuscolari. Sono stati istruiti sul non riutilizzo degli aghi. I pazienti sono stati esaminati dopo i primi tre mesi per valutare la tecnica iniettiva, il cambiamento dei parametri clinici, lo stato dei loro siti di iniezione, la loro reazione psicologica e l’impatto clinico dell’ago da 4mm.

 
In Nigeria è stata proibita l’infibulazione alle bambine PDF Stampa E-mail
Scritto da Ufficio di Presidenza AIILF   
Lunedì 29 Giugno 2015 13:48

L’infibulazione, mutilazione del clitoride o “circoncisione femminile”, come viene chiamata in molte nazioni, è una pratica che consiste nell’eliminazione parziale o totale di alcuni degli organi genitali femminili, e più nello specifico del clitoride.

Molte culture, specialmente quelle indigene e africane, hanno realizzato questa pratica atroce fin dall’antichità, come parte delle loro credenze e tradizioni.

Tuttavia, negli ultimi anni si è lottato contro questa pratica e, grazie all’appoggio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, molte nazioni e comunità native l’hanno abolita, prendendo in considerazione i grandi rischi che corrono le bambine che vengono sottomesse a questo doloroso procedimento.

Lo scorso 9 Giugno 2015, la Nigeria ha realizzato un grande passo avanti nella storia, trasformandosi nel ventitreesimo stato dell’Africa a proibire l’infibulazione sulle bambine.

È una notizia molto importante per tutti noi e soprattutto per chi lottava già da tempo per l’abolizione di questa pratica. La Nigeria, inoltre, è lo stato più popolato dell’Africa, dove si stima una popolazione di circa 20 milioni di donne e bambine.

È una misura molto importante per mettere fine a questa terribile mutilazione, che purtroppo continua ad essere praticata in 29 stati tra Africa e Asia.

In cosa consiste questa pratica?

infibulazione

Questa pratica viene realizzata su bambine di età compresa tra gli 8 e i 14 anni, che vengono previamente preparate dalle loro madri per entrare in una vecchia e tenebrosa stanza, in cui le condizioni igieniche sono inesistenti.

Lì, una donna effettua con coltellini e lame quest’orribile procedimento, in un tempo massimo di 15 minuti.

Le bambine vengono prese e, nella quasi totale oscurità, vengono mutilate. Tramite coltellini o qualsiasi altro oggetto affilato, vengono eliminati, parzialmente o totalmente, il clitoride, le piccole labbra e parte delle grandi labbra delle bambine.

In queste condizioni, senza nessun tipo di anestesia e senza precauzioni igieniche, la donna mutila le bambine, che non possono fare altro che gridare e piangere per il terribile dolore. All’interno di queste stanze si sparge sangue e dolore, mentre fuori, i familiari ridono e celebrano le loro bambine, che finalmente sono pronte a diventare delle donne.

mutilazione genitale

 
L'iscrizione all'IPASVI la paga l'azienda! PDF Stampa E-mail
Scritto da Ufficio di Presidenza AIILF   
Lunedì 25 Maggio 2015 09:25

Vi avevamo già riferito di questa iniziativa di alcuni colleghi alessandrini.

Ora la Cassazione, con la sentenza n. 7776 del 16.4.2015 conferma:

l’Amministrazione deve rimborsare al proprio dipendente il contributo di iscrizione annuale all’Albo.

Vengono dunque smentite le precedenti interpretazioni rese dalla giurisprudenza della Corte dei Conti e viene confermato un precedente favorevole al riguardo, il parere del Consiglio di Stato del 15 marzo 2011 nell’affare n. 678/2010, ove si afferma che quando sussista il vincolo di esclusività, l’iscrizione all’Albo è funzionale allo svolgimento di un’attività professionale svolta nell’ambito di una prestazione di lavoro dipendente, e la relativa tassa deve gravare sull’Ente che beneficia in via esclusiva dei risultati di detta attività.

La sentenza riguarda espressamente la professione forense, ma i principi giuridici contenuti nella sentenza appaiono estensibili anche alla professione infermieristica.

Dalla sentenza difatti emerge il generale principio che se l’esercizio della professione è svolto nell’interesse esclusivo dell’Ente datore di lavoro, il pagamento della tassa di iscrizione all’Albo del dipendente ivi iscritto è a carico dell’Ente datore di lavoro, rientra tra i costi per lo svolgimento di attività che deve gravare sull’Ente stesso, e se tale pagamento viene anticipato dal dipendente deve essere rimborsato dall’Ente medesimo.

L'AIILF attiverà i propri legali per conoscere le reali possibilità di estensione della sentenza e le modalità con le quali proporre domanda e/o ricorso alla propria Azienda.


Ultimo aggiornamento Lunedì 25 Maggio 2015 09:26
 
Il 1° di giugno nasce AIILF Lombardia. PDF Stampa E-mail
Scritto da Ufficio di Presidenza AIILF   
Martedì 26 Maggio 2015 14:30

Nasce anche in Lombardia il coordinamento regionale AIILF.

Grazie ai colleghi

Adriana Blanco

Patrizia Rossi

Rossella Paola Gara

Valentina Mazzeo

Cristiano Radice

Maria Cristina Currà

Vittorio Mauro, che assumerà il ruolo di Coordinatore,

anche gli infermieri legali e forensi della Lombardia, dove la specialistica è entrata per prima negli atenei, avranno un riferimento sul territorio.

La mail ufficiale di contatto è Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

A tutti i migliori auguri di buon lavoro da parte del Direttivo Nazionale.

Ultimo aggiornamento Martedì 26 Maggio 2015 18:36
 
Centri antiviolenza, Regioni bocciate perché nessuno sa come usano i fondi PDF Stampa E-mail
Scritto da Direttivo Nazionale AIILF   
Mercoledì 29 Aprile 2015 08:45

Chi potrebbe non essere d’accordo sul sostegno alle donne vittime di violenza? Chiunque, ma certo. E quindi via allo stanziamento di fondi per finanziare iniziative varie, dai centri di ascolto alle case per ospitare quelle che a casa loro non ci possono più tornare. Tutto bene? No, per niente. Perché come rileva l’indagine realizzata da ActionAid in collaborazione con Dataninja sulla , «nessuna Regione italiana può dirsi totalmente trasparente nella gestione dei fondi stanziati con la legge 119/2013 per prevenire e contrastare la violenza sulle donne».

 

Continua a leggere l'articolo sul sito de Il Corriere della Sera.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 29 Aprile 2015 08:46
 
« InizioPrec.12345678910Succ.Fine »

Pagina 1 di 34

Notizie flash

Corso di aggiornamento: INTERVENIRE SULLA SCENA DEL CRIMINE

Per informazioni contattare la Segreteria AcISF

o l'Ufficio di Presidenza AILF

 

Sono aperte le convenzioni con i seguenti hotel:

- Hotel Cine Music 06.70.39.30.77

Hotel Tuscolana 06.70.22.65.3

Hotel Piccadilly 06.70.47.48.58

Ultimi Articoli


Pubblicità

Link consigliati:


Ultime notizie

I più letti


Powered by Joomla!. Designed by: joomla templates vps Valid XHTML and CSS.